Sede del Papato e centro intellettuale della Chiesa Cristiana nonchè visitatissimo sito turistico ricco d’arte e cultura, il Vaticano a Roma nasconde innumerevoli segreti.
Con un’area di soli 0,44 chilometri quadrati e una popolazione di 825 persone è il paese più piccolo al mondo ed è anche l’unica nazione della Terra dove non esiste una prigione seppure, incredibilmente, annoveri il più alto tasso di criminalità rispetto a qualsiasi altro paese esistente, ma ci sono molti altri segreti e curiosità da scoprire, dietro l’imponente facciata della Basilica di S. Pietro si celano storie ben più oscure.

La necropoli sotterranea e la città dei morti
Molti turisti ignorano che proprio sotto i marmi policromi della Basilica si stenda un’antica necropoli romana. Prima di diventare il cuore della cristianità, il colle Vaticano era un luogo di sepoltura pagano e un’area d’esecuzione. Qui fu crocifisso a testa in giù l’apostolo Pietro, le cui ossa sono state rinvenute in una nicchia nascosta sotto l’altare principale. Camminare tra questi cunicoli sotterranei significa letteralmente calpestare secoli di tombe, sarcofagi e resti umani conservati nel buio.

Il Sinodo del Cadavere: il processo al Papa morto
Tra le vicende più macabre della storia pontificia spicca il Sinodo del Cadavere dell’897 d.C. Papa Stefano VI, spinto da un odio viscerale verso il suo predecessore Formoso, ne fece riesumare il cadavere in decomposizione a distanza di nove mesi dalla morte. Il corpo mummificato fu vestito con i paramenti sacri, collocato su un trono e sottoposto a un vero e proprio processo. Riconosciuto “colpevole”, al cadavere vennero recise le dita della mano destra usate per le benedizioni, per poi essere gettato nelle acque del Tevere.

Gli Archivi Apostolici e i documenti proibiti
I misteri non riguardano solo il passato remoto. L’Archivio Apostolico Vaticano (un tempo noto come Archivio “Segreto”) custodisce oltre 85 chilometri di scaffalature contenenti documenti che hanno segnato la storia del mondo: dagli atti del processo a Galileo Galilei alle lettere sulle scomuniche, fino alle carte inedite sui periodi più bui del Novecento. L’accesso è riservato a pochissimi studiosi autorizzati, alimentando leggende su presunti testi eretici e segreti inconfessabili al riparo da sguardi indiscreti.






