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L’Unesco avvia l’istruttoria per riconoscere la Cripta di Anagni come Patrimonio dell’Umanità

La cripta di Anagni, collocata all’interno della Cattedrale del paese del basso Lazio noto come la città dei Papi, rappresenta un gioiello unico nella storia architettonica e pittorica medievale. Dedicata al patrono della città, San Magno, venne costruita contestualmente alla Chiesa superiore tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII. Quel che colpisce il visitatore è la bellezza e la magnificenza del ciclo pittorico attribuito a tre maestranze diverse che raffigura non solo un percorso di fede ma il ciclo esistenziale dell’uomo.

STORIA DELLA CRIPTA DI SAN MAGNO AD ANAGNI

Sotto la cattedrale romanica di Anagni si nasconde un tesoro, uno scrigno pittorico di rara bellezza che parte dalla creazione dell’universo costituitosi, secondo la filosofia greca, dalla fusione dei quattro elementi, arrivando fino al giorno del giudizio. Posizionata sotto il presbiterio e divisa in tre navate da colonne poggianti su un meraviglioso pavimento cosmatesco, la cripta di Anagni è coperta da ventuno volte rivestite da affreschi pregevoli e in ottimo stato di conservazione.

Cripta di Anagni, affrescoCripta di Anagni, affresco

Le raffigurazioni possono essere suddivise in quattro parti: il ciclo filosofico, il ciclo dell’arca, la traditio legis ed il ciclo apocalittico.

Quello che maggiormente colpisce il visitatore è la rappresentazione, all’interno di un’area di culto cristiano, della filosofia greca. Sulle volte vengono, infatti, dipinti i princìpi cardine della generazione del mondo attraverso la raffigurazione degli elementi principali: l’acqua, la terra, il fuoco e l’aria, nonché l’unione e la correlazione tra microcosmo e macrocosmo.

Cripta di Anagni, particolareCripta di Anagni, particolare

Tra le scene dell’Antico Testamento e le immagini tratte dal Nuovo Testamento si trovano infatti affreschi di carattere scientifico-filosofico che raffigurano nella prima volta la ruota dei dodici segni dello zodiaco e, nella seconda, l’uomo nudo intorno a cui si collocano quattro sfere che simboleggiano le quattro età dell’uomo collegate, a loro volta, ai quattro elementi naturali e alle quattro stagioni.Pavimento della Cripta di AnagniPavimento della Cripta di Anagni

La nascita dell’uomo, così come rappresentata dal punto di vista scientifico, entra per la prima volta all’interno di un edificio sacro e l’astronomia si lega in una mistione perfetta alla fede e alla religione.

Definita dal biblista Gianfranco Ravasi come una piccola cappella Sistina sotterranea, la cripta di Anagni racchiude questo unicum pittorico straordinario, realizzato da tre diverse botteghe di pittori in un arco temporale collocabile tra l’inizio del XII e la metà del XIII secolo.

Ulteriori informazioni su percorso e orari delle visite alla cripta di San Magno sono disponibili sul sito della Cattedrale di Anagni.

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Fonte: Cripta di Anagni, alla scoperta della cappella Sistina del Medioevo (passaggilenti.com)
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