14.6 C
Bologna
domenica, 22 Settembre 2022

Per assistenza

spot_img

Storie di broccoli e principesse biancocelesti

Amo le verdure, tranne quelle a cui sono allergica. Non amo i bambini, tranne quelli a cui non sono allergica. Peccato che, come insegnano magistralmente le allergie, questo non puoi saperlo fino a quando non lo sperimenti sulla tua pelle e devi dar da mangiare un piatto di broccoli [del tuo orto] a una bambina annoiata [di orto altrui]. Complice il tuo ultimo viaggio in terra partenopea, opti per il Grande Compromesso tra la bambina con le trecce e quelle schifezze che puzzano di piedi: la pasta coi broccoli, nello specifico le mafaldine. E, come per ogni compromesso che si rispetti, decidi di partire da lontano facendo affidamento alle tue doti oratorie e alle tue reminiscenze zen.

Broccoli e bambini: un’accoppiata difficile.
- Allora, Betti, oggi mafaldine con i broccoli … –
- Cosa?! E che schifezza è? Io non li mangio, fanno schifo, puzzano, non mi piacciono … –
– Ma come, non sai cosa sono le mafaldine? Tu? Non ti piacevano le principesse una volta? –
– Si ma cosa c’entra, mica le principesse mangiano i broccoli?! –
– Ah no? E cosa mangiano allora? –
– Beh, cose da principesse, ma non quelle schifezze … –
– Se lo dici tu … Io la conosco una storia su una principessa che mangiava la pasta con i broccoli, giocava a tennis … Te la racconto e tu pulisci il piatto fino all’ultimo. –
– Vedremo. –
– Allora, tanto tempo fa viveva una principessa che si chiamava Mafalda Maria Elisabetta Anna Romana, ma che tutti conoscevano come Muti. Era nata a Roma e i suoi genitori erano il re Vittorio Emanuele III e la regina Elena del Montenegro. Era una bambina molto dolce, le piacevano la musica, l’arte e lo sport, soprattutto il tennis e il calcio … –
Principessa Mafalda di Savoia (Roma 1902- Campo di Buchenwald 1944).
– Una principessa che vedeva le partite? Nell’antichità??? –
– Eh già, anche quella volta c’erano donne a cui piaceva il calcio. Quando Muti aveva circa tredici anni, accompagnava spesso la mamma a fare visita agli ammalati e ai poveri, sai, c’era la guerra e … –
– Anche la nonna ha fatto la guerra … –
Principessa Mafalda di Savoia.
– Quando Muti aveva ventitré anni, sposò il principe tedesco Filippo di Assia–Kassel da cui ebbe ben quattro figli, tanto che Adolf Hitler le diede una specie di medaglia perché aveva avuto tanti bambini mentre suo marito ricevette degli incarichi in Germania … Nel 1943, dopo l’estate, la principessa andò in Bulgaria a trovare sua sorella e, nel frattempo, la situazione in Italia cambiò e italiani e tedeschi divennero nemici. Muti, una notte, prese il treno per fare ritorno a casa ma la regina di Romania lo fece fermare perché aveva intuito che le cose non si sarebbero messe bene per lei. La principessa, però, doveva tornare dai suoi bambini e, in fin dei conti, era sposata con un tedesco quindi non era nemica di nessuno. Riuscì ad arrivare a Roma, salutò i suoi figli e un giorno fu chiamata dal comando militare tedesco perché suo marito Filippo le aveva telefonato dalla Germania … –
– E perché aveva chiamato i soldati se era una sorpresa? –
– Diciamo che non aveva chiamato veramente, ma questo Muti non lo sapeva …–
– Era uno scherzo?!–
– No, non era uno scherzo. E comunque, non lo saprai neanche tu fino a domani! –
– Ma non vale, io le ho mangiate le mafaldine e anche i broccoli, guarda! Tu devi finire la storia, sei ingiusta! –
– Le storie si raccontano con calma, domani ti racconterò la seconda parte. Vai a fare i compiti, ora. Cosa devi studiare? –
– Storia … Ma gli Assiri non hanno principesse così fighe … –
– Tu dici? –
Potrebbe interessarti: https://openplanet.it/enigmi-pasterecci/ https://openplanet.it/domenica-polenta/

LASCIA UN COMMENTO



Gloria Costante
Gloria Costante
Sono insegnante e traduttrice dall'inglese, francese, spagnolo verso l'italiano e collaboro con OpenPlanet come redattrice. Amo imbottigliare parole e sferruzzare racconti, seduta ad ascoltare storie di anziani e viaggiatori che nutrono la mia nostalgia di quelle epoche che non ho mai vissuto ma che, come in un romanzo di Proust, prendono vita davanti a me quando vengono spolverate dal silenzio del non raccontato. Amo il freddo dei romanzi russi, le montagne e il vino rosso della Carnia e la silenziosa compagnia dei miei gatti. Mi piace viaggiare con la mente e con la valigia e penso che OpenPlanet sia il posto giusto per fare tutto ciò.

Articoli correlati

Il magazine che non c’era

Questo non è un editoriale. Non nel senso classico del termine. E non presenta un magazine tradizionale composto di rubriche e notizie settoriali alla...

Community

spot_img
OPENPLANET - sviluppato daspot_img

Ultimi Articoli

Featured